Patti chiari, convivenza lunga: i contratti di Convivenza.

Patti chiari, convivenza lunga: i contratti di Convivenza.

I contratti di convivenza sono accordi con i quali la coppia definisce le regole della propria convivenza, attraverso la regolamentazione o, meglio, l’autoregolamentazione dei rapporti patrimoniali della stessa ed alcuni limitati aspetti dei rapporti personali (ad es. la designazione dell’amministratore di sostegno in caso di malattia). L’accordo può essere usato – ed è raccomandato – […]

La responsabilità delle banche nella prestazione dei servizi di investimento

La responsabilità delle banche nella prestazione dei servizi di investimento

I recenti scandali finanziari che, nell’ultimo ventennio, hanno coinvolto i piccoli risparmiatori italiani – Obbligazioni Argentina, Cirio, Parmalat, Lehman Brothers, Azioni e Obbligazioni convertibili in azioni di Banca delle Marche, Banca Etruria, Carife, e Carichieti, Veneto Banca e più in generale di banche in crisi -, il più delle volte sono accomunati dal fatto che gli […]

Dal 1° agosto al 31 agosto operativa la sospensione dei termini feriali

Dal 1° agosto al 31 agosto operativa la sospensione dei termini feriali

Dal 1° agosto fino al 31 agosto opera la sospensione dei termini processuali. La “tregua” è disposta dalle leggi 12/1941 e 742/1969, così come recentemente modificate dal decreto legge 132/2014. In questo modo si intende garantire un’omogenea attività agli operatori (giudici, avvocati, professionisti e collaboratori degli uffici) che sospendono e riprendono contemporaneamente l’attività giudiziaria. I termini processuali per le cause civili, penali, amministrative che scadono tra il 1° agosto e il 31 agosto ricominciano a decorrere dal 1° settembre, calcolando come valido il periodo antecedente la sospensione. Questo significa che un termine di 30 giorni che decorre dal 25 luglio, andrà calcolato senza tenere in considerazione il mese di agosto e quindi: 6 giorni di luglio, 0 giorni di agosto, 24 giorni di settembre, totale 30 giorni. Per l’effetto, detto termine andrà a scadere il 24 settembre. Tale sospensione non opera nel campo del diritto sostanziale (es. termini per adempiere un contratto, disdetta e quant’altro) e negli arbitrati. A titolo esemplificativo non esaustivo, va inviata subito, anche durante il periodo feriale, la raccomandata che contesti al venditore i vizi di un bene acquistato (entro 8 giorni), oppure le difformità o vizi di un immobile eseguito in appalto (entro 60 giorni, termine che diventa di un anno se riguarda crolli o difetti strutturali dell’edificio). La querela va presentata entro il termine di tre mesi dal giorno della notizia del fatto di reato e, al suddetto termine, non si applica la sospensione dei termini per il periodo feriale. Questa regola, tuttavia, presenta delle importanti eccezioni che hanno il carattere della tipicità in quanto sono espressamente previste dalla legge. Anche per tale motivo, è raccomandabile valutare attentamente caso per caso, coadiuvati dalla assistenza e consulenza di un avvocato.

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Gratuito Patrocinio a Spese dello Stato

Gratuito Patrocinio a Spese dello Stato

«Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione» – Art. 24, comma 3 Costituzione della Repubblica Italia.

Mi occupo personalmente di assistenza giudiziaria civile e penale in regime di gratuito patrocinio a spese dello Stato. Trattasi di un’istituto onorifico per la professione di avvocato che mi onoro di assolvere con impegno e dignità nelle seguenti discipline diritto di famiglia, diritto delle obbligazioni, diritto esecuzioni e diritto penale ordinario.

Chi può essere ammesso

Per essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato è necessario che il richiedente sia titolare di un reddito annuo imponibile, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore a euro 11.528,41. Se l’interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l’istante; nel penale, la soglia di euro 11.528,41 è aumentato di euro 1.032,91 per ogni familiare convivente.

Eccezione: si tiene conto del solo reddito personale quando la controversia riguarda diritti della personalità (es.: separazione, divorzio, filiazione ecc.), ovvero nei processi in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi.

Infine, sono sempre ammessi di diritto - qualunque sia il reddito, anche se superiore al limite di reddito complessivo di 11.528,41 euro - tutte le vittime di reati di: Ed inoltre:
  • «I figli minori o i figli maggiorenni economicamente non autosufficienti rimasti orfani di un genitore a seguito di omicidio commesso in danno dello stesso genitore dal coniuge, anche legalmente separato o divorziato, dall'altra parte dell'unione civile, anche se l'unione civile è cessata, o dalla persona che è o è stata legata da relazione affettiva e stabile convivenza possono essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato, anche in deroga ai limiti di reddito previsti, applicando l'ammissibilità in deroga al relativo procedimento penale e a tutti i procedimenti civili derivanti dal reato, compresi quelli di esecuzione forzata».

Tutte queste categorie, infatti, sono sempre ammesse al gratuito patrocinio anche se superano la soglia di reddito stabilita dalla legge.

Possono richiedere l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato: i cittadini italiani, gli stranieri, regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale al momento del sorgere del rapporto o del fatto oggetto del processo da instaurare, gli apolidi, gli enti o associazioni che non perseguano fini di lucro e non esercitino attività economica. L’ammissione può essere richiesta in ogni stato e grado del processo ed è valida, nel penale, per tutti i successivi gradi del giudizio.

Come si presenta la domanda

I moduli per le domande sono disponibili in questo sito (nella sezione documenti). La domanda può essere presentata dall’Avv. Andrea Rossolini che dovrà autenticare la firma di chi sottoscrive la domanda. Può essere inviata a mezzo raccomandata a.r. con allegata fotocopia di un documento di identità valido del richiedente.

Cosa contiene la domanda

La domanda, sottoscritta dall'interessato, va presentata in carta semplice e deve indicare: la richiesta di ammissione al patrocinio, le generalità anagrafiche e codice fiscale del richiedente e dei componenti il suo nucleo familiare, l’attestazione dei redditi percepiti da ogni familiare l’anno precedente alla domanda (autocertificazione), l’impegno a comunicare le eventuali variazioni di reddito rilevanti ai fini dell’ammissione al beneficio, se trattasi di causa già pendente, la data della prossima udienza (nel diritto civile anche le generalità e residenza della controparte, ragioni di fatto e diritto utili a valutare la fondatezza della pretesa da far valere).

Cosa fa l’autorità proposta dopo il deposito della domanda

L’autorità proposta all'ammissione valuta innanzitutto se ricorrono le condizioni per l’ammissibilità (in ambito civile, valuta anche la fondatezza delle pretese da far valere in giudizio). Entro qualche tempo, l’autorità accoglie la domanda ovvero la dichiara inammissibile o la rigetta.

La tua domanda non è tra queste? Puoi inviarci una e-mail utilizzando questo form. Ti risponderemo non appena possibile.

 

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