Domande Frequenti (FAQ) Gratuito Patrocinio a spese dello Stato

Che cos’è il gratuito patrocinio?

Il gratuito patrocinio è un istituto garantito costituzionalmente dallo Stato Italiano che permette a tutti i cittadini in possesso di determinati requisiti di reddito e "morali" di essere rappresentati in giudizio da un avvocato privato senza farsi carico delle spese processuali (parcella dell'avvocato, contributo unificato, spese di notifica, bolli, tassa di registro etc.).

Sono straniero, posso essere ammesso al gratuito patrocinio a spese dello Stato?

Sì, il patrocinio a spese dello stato è per tutti, italiani e stranieri, comunitari e non appartenenti all’Unione Europea, purché regolarmente soggiornante sul territorio nazionale al momento del sorgere del rapporto o del fatto oggetto del processo da instaurare. Per i redditi prodotti all'estero, il cittadino di Stati non appartenenti all'Unione Europea correda l'istanza con una certificazione dell'autorità consolare competente, che attesta la veridicità di quanto in essa indicato.

Le persone giuridiche possono essere ammesse al gratuito patrocinio?

Sì, possono essere ammessi enti o associazioni che non perseguono scopi di lucro e non esercitano attività economica, purché soddisfino entrambi i requisiti di reddito e morali.

Quali costi copre l’istituto del gratuito patrocinio?

Tutti quelli giudiziali quali: parcella dell'Avv. Andrea Rossolini, contributo unificato, diritti ci cancelleria, spese di notifica, bolli, tassa di registro ecc. ma a condizione che il richiedente mantenga per tutta la durata del procedimento le condizioni di reddito e morali richiesti dalla legge. Sono esclusi i costi stragiudiziali (lettere di sollecito, scritture private ecc.).

Quali sono i requisiti per essere ammessi al gratuito patrocinio?

Per essere ammessi al gratuito patrocinio è necessario soddisfare due requisiti: uno reddituale e uno soggettivo. I limiti di reddito sono stabiliti dal legislatore e vengono adeguati ogni due anni in base all'indice ISTAT. Il limite di reddito attualmente, secondo l'ultimo adeguamento, è pari a € 11.746,68. Ai fini della determinazione di tale limite si deve tenere conto dei redditi di tutti i componenti che fanno parte del stesso nucleo familiare del richiedente; nel computo sono compresi anche i redditi esenti da imposta e quelli per i quali è prevista un'imposta sostitutiva (es.: pensioni di guerra, interessi conto corrente). Nel caso di patrocinio in ambito penale il limite di reddito è elevato di € 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi. Nel caso in cui l'oggetto della causa riguardi i diritti della personalità oppure ancora quando gli interessi del richiedente siano in contrasto con quelli degli altri familiari. In tutti questi casi per l'ammissione si terrà quindi conto del solo reddito del richiedente. Ai requisiti di reddito, è richiesto anche un requisito morale, ovvero non aver riportato condanne con sentenza definitiva per i reati di associazione di tipo mafioso anche straniere, associazione finalizzate al contrabbando di tabacchi, associazione finalizzate al traffico di stupefacenti, traffico di stupefacenti limitatamente alle ipotesi aggravate dall’art. 80 del D.P.R. 309/90, reati commessi avvalendosi delle condizioni previste dall’art. 416 bis c.p. avvero al fine di agevolare l’attività delle associazioni previste dallo stesso articolo.

Come posso verificare il mio reddito complessivo?

Innanzitutto, consultando la tua ultima denuncia dei redditi (CUD, UNICO, Modello 730, ecc.). Per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, infatti, viene considerato il reddito delle persone fisiche (IRPEF) risultante dall'ultima dichiarazione dei redditi. Ai fini della determinazione dei limiti di reddito, si tiene conto anche dei redditi che per legge sono esenti dall’imposta sul reddito delle persone fisiche o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta, ovvero ad imposta sostitutiva (es.: interessi sul conto corrente, pensioni di guerra ecc.). Non si ha invece, riguardo al reddito ISEE, che è il sistema attraverso il quale si calcola la capacità di partecipazione alle spese per il costo di un servizio pubblico.

Se l'interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l’istante; nel penale - ma solo nel penale - il limite di reddito di 11.746,68 euro viene elevato di 1.032,91 euro per ognuno dei familiari conviventi. E' invece considerato il solo reddito personale quando sono oggetto della causa diritti della personalità, ovvero nei processi in cui gli interessi del richiedente siano in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi (es.: separazione, divorzio, maltrattamento in ambito familiare ecc.).

Esempio:

istante  € 7.000,00 reddito

coniuge € 3.000,00 reddito

totale,  € 10.000,00 reddito complessivo

Ho un reddito superiore ad € 11.746,68, posso essere ammesso al gratuito patrocinio?

Dipende. Nel procedimento penale - ma solo nel penale - il limite di reddito complessivo di 11.746,68 euro viene elevato di 1.032,91 euro per ognuno dei familiari conviventi. Sia nel civile che nel penale è invece considerato il solo reddito personale quando sono oggetto della causa diritti della personalità, ovvero nei processi in cui gli interessi del richiedente siano in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi (es.: separazione, divorzio, maltrattamento in ambito familiare ecc.).

Infine, sono sempre ammessi di diritto - qualunque sia il reddito, anche se superiore al limite di reddito complessivo di 11.746,68 euro - tutte le vittime di reati di:

Ed inoltre:
  • «I figli minori o i figli maggiorenni economicamente non autosufficienti rimasti orfani di un genitore a seguito di omicidio commesso in danno dello stesso genitore dal coniuge, anche legalmente separato o divorziato, dall'altra parte dell'unione civile, anche se l'unione civile è cessata, o dalla persona che è o è stata legata da relazione affettiva e stabile convivenza possono essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato, anche in deroga ai limiti di reddito previsti, applicando l'ammissibilità in deroga al relativo procedimento penale e a tutti i procedimenti civili derivanti dal reato, compresi quelli di esecuzione forzata»

Tutte queste categorie, infatti, sono sempre ammesse al gratuito patrocinio anche se superano la soglia di reddito stabilita dalla legge.

Posso scegliere l’Avvocato che mi tutelerà nella causa?

Sì, il cittadino che presenta la domanda ha completa libertà nella scelta dell'avvocato che lo difenderà in giudizio, a patto che lo stesso sia iscritto nelle particolari liste degli Avvocati disponibili al Gratuito Patrocinio. L'Avvocato Andrea Rossolini è iscritto nelle liste del Gratuito Patrocinio presso il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Ancona in ambito civile (famiglia, obbligazioni e delle esecuzioni) e penale.

Con il gratuito patrocinio sarò tutelato come in un giudizio a pagamento?

Certo, ed a maggior ragione. L'Avvocato iscritto alle liste del gratuito patrocinio deve rispettare e documentare al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di appartenenza requisiti di competenza per materia e moralità (non aver riportato provvedimenti disciplinari). L'Avvocato Andrea Rossolini è iscritto nelle liste del Gratuito Patrocinio presso il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Ancona in ambito civile (diritto delle persone e della famiglia, obbligazioni e processo di esecuzione) e penale.

Per quali cause posso richiedere il gratuito patrocinio?

Si può essere ammessi al gratuito patrocinio per i giudizi civili, amministrativi, contabili, tributari e nelle cause di volontaria giurisdizione (es: separazione consensuale, divorzio su domanda congiunta, modifica delle condizioni di separazione, ecc.) purché non si tratti di questioni manifestamente infondate. Nel processo penale l'interessato può chiedere di essere ammesso al gratuito patrocinio quando sia indagato, imputato, condannato, o anche sia persona offesa da reato, danneggiato che intenda costituirsi parte civile, responsabile civile o civilmente obbligato per la pena pecuniaria. Al fine di valutare i requisiti di competenza per materia, il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Ancona prevede l'iscrizione per ogni singola e distinta materia. L'Avvocato Andrea Rossolini è iscritto nell'ambito civile (famiglia) e penale.

Posso separarmi o divorziare con il gratuito patrocinio?

Si, chi intende separarsi o divorziare può beneficiare del gratuito patrocinio a spese dello Stato anche in caso di separazione consensuale e divorzio congiunto. I requisiti e le modalità di presentazione della domanda sono le stesse delle cause civili. Trattandosi di diritti della personalità, ovvero di processo in cui gli interessi del richiedente siano in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi, viene considerato il solo reddito personale quando sono oggetto della causa diritti della personalità.

Vogliamo rivolgerci ad un solo avvocato, ho diritto al gratuito patrocinio?

Sì. Riportiamo all'uopo il seguente principio giurisprudenziale: "Il difensore che abbia assistito una parte plurisoggettiva (moglie e marito), nell'ambito della quale soltanto un soggetto (la moglie) è ammesso al patrocinio a spese dello Stato ha diritto alla liquidazione a carico dell'erario, garantendo il disposto di cui agli art. 130-134 d.P.R. 30 maggio 2002 n. 115 il compenso dell'attività professionale resa per il soggetto ammesso, senza distinguere l'ipotesi in cui il professionista abbia ricevuto mandato anche da un litisconsorte (marito) non ammesso. In particolare, nel caso esaminato dalla Cassazione civile sez. VI nella sentenza 29 dicembre 2011 n. 29851, il difensore presentava ricorso ad istanza congiunta patrocinando entrambi i coniugi nell'ambito della quale però soltanto la moglie veniva ammessa al c.d. patrocinio gratuito a spese dello Stato".

Come faccio a richiedere il gratuito patrocinio?

E' necessario presentare una istanza nella quale il richiedente autocertifica alla autorità le proprie condizioni morali e di reddito. La firma apposta dal richiedente sulla domanda deve essere autenticata dall'Avvocato Andrea Rossolini oppure dall'interessato stesso tramite autocertificazione secondo le modalità previste dal DPR 445/2000 (allegazione del documento di identità).

I moduli possono essere reperiti in questo sito:

istanza di ammissione al gratuito patrocinio in ambito civile                                                istanza di ammissione al gratuito patrocinio in ambito penale

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