Patrocinio a Spese dello Stato 2025 per le cause civili: Guida Completa e FAQ per il Gratuito Patrocinio.

Aggiornato al 18 luglio 2025

Il patrocinio a spese dello Stato rappresenta un diritto fondamentale per garantire l’accesso alla giustizia. Questa guida risponde alle domande più frequenti sui requisiti, procedure e limiti per ottenere l’assistenza legale gratuita.

FAQ – Domande Frequenti sul Patrocinio a Spese dello Stato

1. Chi può richiedere il patrocinio a spese dello Stato?

Possono presentare domanda:

  • Cittadini italiani (inclusi liberi professionisti e titolari di partita IVA)
  • Cittadini stranieri regolarmente presenti sul territorio nazionale
  • Apolidi con regolare permesso di soggiorno
  • Enti no-profit e associazioni senza scopo di lucro

2. Dove si presenta la domanda di ammissione?

La richiesta va presentata al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del luogo dove:

  • Ha sede il magistrato davanti al quale pende il processo, oppure
  • Ha sede il magistrato competente per il merito (se il processo non è ancora iniziato)

Il Consiglio verifica l’ammissibilità e concede l’ammissione anticipata e provvisoria se sussistono i requisiti reddituali e la pretesa non appare manifestamente infondata.

3. Per quali fasi processuali vale l’ammissione?

L’ammissione al beneficio è valida per:

  • Ogni grado di giudizio
  • Tutte le fasi processuali
  • Procedure derivate e accessorie connesse alla causa principale

4. Da quando decorrono gli effetti dell’ammissione?

Gli effetti dell’ammissione retroagiscono al momento della presentazione della domanda.

5. Chi è escluso dal beneficio?

Sono esclusi i soggetti condannati con sentenza definitiva per i reati indicati nell’art. 76, comma 4-bis, del D.P.R. 115/2002 ovvero: per i reati di cui agli artt. 416 bis c.p. (Associazioni di tipo mafioso), 291 quater D.P.R. 23/01/73 n.43 (Associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi lavorati esteri), 73 D.P.R. 09/10/1990, n.309 (Produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope), limitatamente alle ipotesi aggravate ai sensi dell’art.80, e 74 co.1 D.P.R. 09/10/1990, n.309 (Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope), nonché per i reati commessi avvalendosi delle condizioni previste dal predetto art.416 bis c.p. ovvero al fine di agevolare l’attività delle associazioni previste dallo stesso articolo.

6. Per quali cause è escluso il patrocinio?

Il beneficio è escluso nelle cause per cessione di crediti, salvo quando la cessione sia chiaramente avvenuta per pagamento di crediti preesistenti (art. 121 D.P.R. 115/2002).

7. Qual è il limite di reddito per accedere al beneficio?

⚠️ Importante: Il limite di reddito è soggetto ad aggiornamenti periodici tramite decreto ministeriale.

L’ultimo limite pubblicato è di 13.659,64 (Decreto del 22 aprile 2025, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 159 dell’11 luglio 2025). Tuttavia, è consigliato verificare presso il proprio Avvocato o il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati competente l’eventuale presenza di decreti ministeriali più recenti che abbiano aggiornato tale soglia per il 2025.

8. Quale dichiarazione dei redditi è rilevante?

È rilevante l’ultima dichiarazione per la quale, al momento del deposito dell’istanza, è maturato l’obbligo di presentazione.

9. Chi non presenta la dichiarazione dei redditi deve comunque autocertificare?

Sì. Indipendentemente dall’obbligo di presentazione della dichiarazione, tutti devono autocertificare i redditi rilevanti ai fini dell’ammissione.

10. Come si autocertificano i redditi?

L’autocertificazione deve avvenire secondo le forme previste dall’art. 46 del D.P.R. 445/2000, utilizzando gli appositi moduli disponibili sui siti degli Ordini degli Avvocati.

11. Quali redditi sono rilevanti per l’ammissione?

Si considerano tutti i redditi, inclusi:

Redditi imponibili IRPEF:

  • Redditi da lavoro dipendente e autonomo
  • Redditi d’impresa
  • Redditi fondiari

Redditi esenti o a tassazione separata:

  • Pensioni sociali e rendite INAIL
  • Assegni per invalidi civili
  • Reddito di cittadinanza
  • Interessi bancari e postali
  • Rendite da BOT/BTP
  • Canoni di locazione (anche con cedolare secca)
  • Assegni di mantenimento
  • Borse di studio universitarie
  • Vincite da giochi e lotterie

Non rileva: l’indennità di accompagnamento.

12. L’ISEE è rilevante per l’ammissione al Gratuito Patrocinio?

No. L’indicatore ISEE non è considerato ai fini della valutazione del reddito.

13. Si considera il reddito dell’intero nucleo familiare?

Sì. Il reddito rilevante è la somma dei redditi di tutti i componenti della famiglia conviventi, compreso il richiedente.

14. Quando si considera solo il reddito personale?

Si valuta esclusivamente il reddito personale quando:

  • Sono in causa diritti della personalità
  • Gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri familiari conviventi

Nei giudizi di separazione e divorzio, sono considerati in conflitto solo gli interessi del coniuge (Cass. 26.7.2019, n. 20385).

15. Rileva il reddito del convivente di fatto?

Sì. Secondo gli artt. 76 e 79 del D.P.R. 115/2002, rileva la convivenza stabile e continuativa, anche di fatto, non solo quella risultante dalla residenza anagrafica.

16. Per i cittadini extracomunitari, quali redditi si considerano?

Si considerano tutti i redditi, sia quelli prodotti in Italia che quelli eventualmente conseguiti all’estero.

17. È sufficiente l’autocertificazione per i redditi esteri?

No. Occorre produrre:

  • Certificato consolare del reddito conseguito all’estero, oppure
  • Richiesta al Consolato con attestazione di invio (PEC o raccomandata A/R) da almeno 30 giorni

18. Cosa deve allegare l’amministratore di sostegno?

Deve produrre l’autorizzazione del Giudice Tutelare ad agire in giudizio e a nominare un difensore.

19. L’avvocato amministratore di sostegno può difendere il beneficiario?

, ma deve ottenere specifica autorizzazione del Giudice Tutelare ad agire anche in qualità di difensore.

20. Cosa serve per le separazioni personali?

È necessario indicare:

  • Ultima residenza comune dei coniugi
  • In mancanza, residenza o domicilio del coniuge convenuto
  • Allegare estratto per riassunto del matrimonio

21. Cosa serve per i divorzi?

Occorre allegare il provvedimento di separazione (sentenza, decreto di omologa o accordo di negoziazione assistita).

22. Come si valuta la non manifesta infondatezza?

L’istante deve indicare:

  • Enunciazioni in fatto e diritto della pretesa
  • Prove specifiche da ammettere
  • Documentazione a supporto (lettere di messa in mora, comparsa di costituzione, ecc.)

23. È possibile per la negoziazione assistita?

No. Il patrocinio a spese dello Stato non è ammesso per le procedure di negoziazione assistita.

24. È possibile per la mediazione?

No. Per la mediazione non sussiste competenza del Consiglio dell’Ordine. È possibile richiedere solo l’esenzione delle spese agli organismi di conciliazione accreditati.

25. È compatibile con due difensori?

No. L’art. 91 del D.P.R. 115/2002 esclude l’ammissione con più difensori. Gli effetti cessano dal momento della nomina di un secondo difensore (Cass. n. 1736/2020).

26. La curatela fallimentare deve presentare istanza?

No. L’ammissione avviene d’ufficio su decreto del Giudice Delegato che attesta l’indisponibilità di denaro per le spese (art. 144 D.P.R. 115/2002).

Obblighi del Beneficiario

⚠️ Importante: Il beneficiario deve comunicare annualmente all’Autorità Giudiziaria (via raccomandata A/R) eventuali variazioni di reddito che superino i limiti previsti, fino alla definizione del processo.

Raccomandazioni Professionali

Data la complessità della normativa e le frequenti modifiche, è sempre consigliabile consultare un avvocato per valutare la propria situazione specifica e predisporre correttamente la documentazione necessaria.

Prima di presentare la domanda, verificare sempre presso il Consiglio dell’Ordine competente i limiti di reddito attualmente in vigore.


Riferimenti Normativi Principali

  • D.P.R. 115/2002 (Testo Unico Spese di Giustizia)
  • D.P.R. 445/2000 (Autocertificazione)
  • D.M. 23 luglio 2020 (Ultimo limite pubblicato)
  • Art. 706 c.p.c. (Competenza separazioni)

Per assistenza nella predisposizione della domanda di patrocinio a spese dello Stato e consulenza legale specializzata, contatta il nostro studio.

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