Art. 589-bis, 589-ter e 590-bis Codice Penale: i reati di lesioni e omicidio stradale

Art. 589-bis, 589-ter e 590-bis Codice Penale: i reati di lesioni e omicidio stradale

E’ entrato in vigore il provvedimento legislativo recante la “Introduzione del reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali stradali, nonché disposizioni di coordinamento al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e al decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274”. Come autonoma fattispecie criminale, viene infatti introdotto lo «Art. 589-bis. (Omicidio stradale). – Chiunque cagioni per colpa la morte di una persona con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale e’ punito con la reclusione da due a sette anni. Chiunque, ponendosi alla guida di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica o di alterazione psico-fisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope ai sensi rispettivamente degli articoli 186, comma 2, lettera c), e 187 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, cagioni per colpa la morte di una persona, e’ punito con la reclusione da otto a dodici anni. La stessa pena si applica al conducente di un veicolo a motore di cui all’articolo 186-bis, comma 1, lettere b), c) e d), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, il quale, in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell’articolo 186, comma 2, lettera b), del medesimo decreto legislativo n. 285 del 1992, cagioni per colpa la morte di una persona. Salvo quanto previsto dal terzo comma, chiunque, ponendosi alla guida di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell’articolo 186, comma 2, lettera b), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, cagioni per colpa la morte di una persona, e’ punito con la reclusione da cinque a dieci anni.

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Incidente mortale. Cosa debbono fare i familiari e i parenti della vittima?

Incidente mortale. Cosa debbono fare i familiari e i parenti della vittima?

In caso di incidente mortale – per incidente stradale o infortunio sul lavoro -, è verosimile che la Procura della Repubblica aprirà un fascicolo per omicidio colposo per accertare la dinamica e le responsabilità dell’accaduto. Dal momento che la giurisprudenza riconosce ad ognuno dei più stretti congiunti della persona defunta quali: – coniuge, anche se […]

La lettura di atti per sopravvenuta impossibilità di ripetizione nel procedimento penale

La lettura di atti per sopravvenuta impossibilità di ripetizione nel procedimento penale

“Viene dedotto con il primo motivo di impugnazione che non era possibile dare lettura in dibattimento, ai sensi dell’art. 512 codice di procedura penale, delle dichiarazioni della parte offesa (…) Tale deduzione difensiva appare fondata. A norma dell’art. 512 CPP è possibile dare lettura degli atti assunti dalla polizia giudiziaria quando, per fatti o circostanze imprevedibili, ne é divenuta impossibile la ripetizione. Nel caso in esame diversi erano gli elementi che facevano invece prevedere che la parte offesa non si sarebbe presentata in dibattimento a rinnovare le dichiarazioni rese e ciò sulla base di diversi elementi oggettivi. In primo luogo non risultava alcuna residenze o domicilio della parte offesa posto che”, quest’ultimo, “aveva dichiarato che solo da un mese era ospitato presso l’imputato, senza indicare in alcun modo dove fosse ubicato il precedente domicilio; risultava certo che la parte offesa non potesse continuare a risiedere presso l’abitazione dell’imputato, posto che la stessa era stato allontanato e posto che non aveva alcun titolo per rimanervi. Inoltre la parte offesa non risultava identificata con alcun documento e dichiarava egli stesso di essere cittadino extracomunitario privo di permesso di soggiorno (…) Read more about La lettura di atti per sopravvenuta impossibilità di ripetizione nel procedimento penale