La quarantena dei contagiati da Covid-19 non è paragonabile agli arresti domiciliari.

La quarantena dei contagiati da Covid-19 non è paragonabile agli arresti domiciliari.

La questione di legittimità costituzionale sollevata dal giudice penale Con ordinanza del 15 aprile 2021 (reg. ord. n. 141 del 2021), il Tribunale ordinario di Reggio Calabria, sezione penale, solleva questione di legittimità costituzionale degli artt. 1, comma 6, e 2, comma 3, del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33 (Ulteriori misure urgenti per fronteggiare […]

La lettura di atti per sopravvenuta impossibilità di ripetizione nel procedimento penale

La lettura di atti per sopravvenuta impossibilità di ripetizione nel procedimento penale

“Viene dedotto con il primo motivo di impugnazione che non era possibile dare lettura in dibattimento, ai sensi dell’art. 512 codice di procedura penale, delle dichiarazioni della parte offesa (…) Tale deduzione difensiva appare fondata. A norma dell’art. 512 CPP è possibile dare lettura degli atti assunti dalla polizia giudiziaria quando, per fatti o circostanze imprevedibili, ne é divenuta impossibile la ripetizione. Nel caso in esame diversi erano gli elementi che facevano invece prevedere che la parte offesa non si sarebbe presentata in dibattimento a rinnovare le dichiarazioni rese e ciò sulla base di diversi elementi oggettivi. In primo luogo non risultava alcuna residenze o domicilio della parte offesa posto che”, quest’ultimo, “aveva dichiarato che solo da un mese era ospitato presso l’imputato, senza indicare in alcun modo dove fosse ubicato il precedente domicilio; risultava certo che la parte offesa non potesse continuare a risiedere presso l’abitazione dell’imputato, posto che la stessa era stato allontanato e posto che non aveva alcun titolo per rimanervi. Inoltre la parte offesa non risultava identificata con alcun documento e dichiarava egli stesso di essere cittadino extracomunitario privo di permesso di soggiorno (…) Read more about La lettura di atti per sopravvenuta impossibilità di ripetizione nel procedimento penale

Configurabile il reato di stalking anche per le molestie tramite Facebook

Configurabile il reato di stalking anche per le molestie tramite Facebook

La VI Sezione penale della Suprema Corte di Cassazione (sentenza 30/08/2010 n. 32404) ha confermato una custodia cautelare ai domiciliari, disposta dal tribunale di Potenza, nei confronti di un ragazzo accusato di “atti persecutori” (stalking) nei confronti della ex fidanzata. «Continui episodi di molestie, consistiti in telefonate, invii di sms, messaggi di posta elettronica e tramite Facebook, […]