I criteri di calcolo assegno mantenimento figli nella giurisprudenza del Tribunale di Ancona

I criteri di calcolo assegno mantenimento figli nella giurisprudenza del Tribunale di Ancona

L’art. 337 ter codice civile. “… ai sensi dell’art. 337 ter c.c. ciascun genitore provvede al mantenimento del figlio in modo proporzionale ai propri redditi e la previsione di un assegno periodico è finalizzata proprio alla scopo di realizzare il principio di proporzionalità. Tanto premesso, la proporzionalità va preservata previa individuazione della spesa mensile che […]

Le domande risarcitorie, l’assegnazione del patrimonio mobiliare coniugale nelle cause di separazione e divorzio

Le domande risarcitorie, l’assegnazione del patrimonio mobiliare coniugale nelle cause di separazione e divorzio

  “… Le ulteriori domande avanzate da parte ricorrente sin dall’originario ricorso e, a titolo esemplificativo, la domanda di risarcimento della somma pari ad euro 175.000,00 per il fallimento della famiglia, l’assegnazione del patrimonio mobiliare coniugale alla moglie, l’assegnazione dell’autovettura etc., sono inammissibili. Infatti, a mente del consolidato orientamento della Suprema Corte, l’art. 40 c.p.c. […]

Maltrattamenti in famiglia e comportamenti invadenti e di controllo della vita sociale e intima della persona offesa.

Maltrattamenti in famiglia e comportamenti invadenti e di controllo della vita sociale e intima della persona offesa.

Cosa sono i maltrattamenti? “Anche comportamenti fisicamente non violenti, che si arrestano alla soglia della minaccia, raggiungono la soglia della rilevanza penale ai fini del reato di cui all’art. 572 c.p., quando si collochino in una più ampia e unitaria condotta abituale idonea ad imporre alla vittima un regime di vita vessatorio, mortificante ed insostenibile. […]

Il diritto del genitore ad includere nelle frequentazioni con i figli il nuovo convivente

Il diritto del genitore ad includere nelle frequentazioni con i figli il nuovo convivente

In assenza di pregiudizio per il minore e adottando le opportune cautele, il genitore separato ha diritto a coinvolgere il proprio figlio nella sua nuova relazione sentimentale, trattandosi di una formazione sociale a rilevanza costituzionale; ciò, a maggior ragione, dove il periodo di riferimento non sia quello immediatamente successivo alla separazione (e più delicato) ma quello divorzile a distanza di diversi anni dalla rottura della convivenza madre – padre.