Sospensione o revoca della patente di guida nei reati stradali, l’intervento della Corte Costituzionale.

Sospensione o revoca della patente di guida nei reati stradali, l’intervento della Corte Costituzionale.

Con sentenza n. 88/2019, la Corte Costituzionale ha “corretto” l’impianto sanzionatorio degli art. 589-bis (omicidio stradale) e 590-bis (lesioni personali stradali gravi o gravissime) del codice penale, laddove, in caso di condanna, imponeva al giudice, in via automatica e senza alcuna discrezionalità, di disporre la revoca della patente di guida. “In generale, questa Corte (sentenza […]

Traccia di diritto penale Esame Avvocato 2019

Traccia di diritto penale Esame Avvocato 2019

Di seguito, pubblichiamo le tracce assegnate in sede di esame avvocato. Prima traccia di diritto penale Tizio, dipendente di una multinazionale, riceve dal suo superiore Mevio l’incarico di sorvegliare il collega di lavoro Caio ed impedire che lo stesso divulghi ad aziende concorrenti alcuni importanti segreti aziendali dei quali è a conoscenza. Un giorno Tizio […]

Incidenti Stradali, quando chiamare l’Avvocato?

Incidenti Stradali, quando chiamare l’Avvocato?

“Il conducente di un veicolo senza guida di rotaie è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno” –  Art. 2054, comma 1, codice civile.

Si sa, può capitare a tutti di rimanere vittima di un incidente stradale. In auto, in bici o come pedoni. Il nostro ordinamento giuridico considera la circolazione di un veicolo come una attività pericolosa, tanto che, per ovviare alle conseguenze dannose derivate a:

  • cose;
  • persone:
    • morte;
    • invalidità temporanea;
    • invalidità permanente;
    • danno morale.

con legge 24 dicembre 1969 n. 990 (entrata in vigore il 12 giugno 1971), il nostro ordinamento giuridico ha introdotto il cosiddetto obbligo della copertura assicurativa per la Responsabilità Civile Automobilistica (R.C.A.).

Anche in considerazione della complessità degli istituti medico-legali coinvolti, le cose sono maledettamente complicate per le vittime della strada anche e soprattutto perché la quantificazione del danno è rimessa alla Vostra Compagnia Assicuratrice: per paradosso, è il vostro debitore che decide ( per voi ) quando e quanto pagare.

Rivolgersi, per tempo, ad un buon avvocato è quindi importante.

Quando chiamare l’Avvocato?

In caso di incidente stradale con lesioni personali, possibilmente subito dopo essersi recati al Pronto Soccorso. Il referto con diagnosi e prognosi deve essere trasmesso a questo Avvocato, possibilmente utilizzando l'apposito modulo riepilogativo. In alternativa, via FAX (0719203239) o via e-mail (info@rossolini.net).

Chi paga l’Avvocato?

La regola è quella della soccombenza. Chi ha torto, paga. Con la sentenza depositata il 19 febbraio 2016, numero 3266, la terza sezione civile della Cassazione ha statuito che l'assicuratore che risarcisce i danni da incidente stradale deve pure pagare le spese legali sopportate per la pratica di recupero della somma. Il tutto in base all’articolo 24 della Costituzione: “Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento”.

Operate in tutta Italia?

Sì, operiamo in tutta Italia. Gli uffici liquidazioni delle principali Compagnie Assicuratrici sono accentrati e le comunicazioni avvengono quasi esclusivamente in via telefonica o telematica.

Ho subito un incidente all’estero. E adesso?

Adesso ce ne occupiamo noi. Le principali compagnie assicuratrici esterne hanno una corrispondente in Italia. Per aprire e gestire il sinistro, è necessario si può utilizzare l’apposito modulo riepilogativo.

Sono proprietario del veicolo responsabile e ho subito lesioni personali. Sarò risarcito?

Sì, a meno che non sei il conducente responsabile del sinistro. Il trasportato, anche se proprietario del veicolo, ha diritto al risarcimento per le lesioni subite nell'incidente stradale.

Sono il conducente del veicolo e ho subito lesioni personali. Ho diritto al risarcimento?

Dipende, se si è responsabili o meno del sinistro. Ad esempio, in caso di tamponamento di veicoli il conducente del veicolo tamponato ha diritto al risarcimento del danno; il conducente del veicolo che tampona, no. A meno che, il veicolo o il conducente non abbia una polizza assicuratrice "del conducente". Occorre sempre valutare, di volta in volta.

 

La tua domanda non è tra queste? Puoi inviarci una e-mail utilizzando questo form. Ti risponderemo non appena possibile.

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Art. 589-bis, 589-ter e 590-bis Codice Penale: i reati di lesioni e omicidio stradale

Art. 589-bis, 589-ter e 590-bis Codice Penale: i reati di lesioni e omicidio stradale

E’ entrato in vigore il provvedimento legislativo recante la “Introduzione del reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali stradali, nonché disposizioni di coordinamento al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e al decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274”. Come autonoma fattispecie criminale, viene infatti introdotto lo «Art. 589-bis. (Omicidio stradale). – Chiunque cagioni per colpa la morte di una persona con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale e’ punito con la reclusione da due a sette anni. Chiunque, ponendosi alla guida di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica o di alterazione psico-fisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope ai sensi rispettivamente degli articoli 186, comma 2, lettera c), e 187 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, cagioni per colpa la morte di una persona, e’ punito con la reclusione da otto a dodici anni. La stessa pena si applica al conducente di un veicolo a motore di cui all’articolo 186-bis, comma 1, lettere b), c) e d), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, il quale, in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell’articolo 186, comma 2, lettera b), del medesimo decreto legislativo n. 285 del 1992, cagioni per colpa la morte di una persona. Salvo quanto previsto dal terzo comma, chiunque, ponendosi alla guida di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell’articolo 186, comma 2, lettera b), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, cagioni per colpa la morte di una persona, e’ punito con la reclusione da cinque a dieci anni.

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